Primo Sabato di Settembre

Canti popolari per la Processione al Cimitero
I seguenti canti possono essere eseguiti solo al di fuori delle Celebrazioni liturgiche, sia per l’uso di termini e di un lirismo datati, sia per il contenuto teologico non sempre appropriato. Ma è comunque bene che se ne conservi la memoria.
1. La pace dei santi concedi, o Signore, all’alme aspettanti l’eterna mercé, rimetti il dolore, le chiama con Te,(2 v.).

Requiem aeternam dona eis Domine, et lux perpetua luceat eis,
et lux perpetua luceat eis.


Solleva al tuo cuore, quest’alme assetate, del puro tuo amore, le sazia Gesù: da Te separate non restino più (2 v.)!

Risplendano in cielo, di luce fulgente,
senz’ombra di velo s’affidano a Te,
lor Padre amoroso, lor Guida* lor Re (2 v.).

O Madre dei mesti, o Vergine Santa,
ai guadi celesti, conducile Tu,
Tu Madre pietosa, le porta a Gesù (2 v.)

*L’originale “Duce” è stato sostituito con “Guida”, perché troppo legato ad un preciso momento storico-politico.
I verbi che sembrano al singolare “le sazia, le chiama, le porta”, in realtà sono imperativi esortativi: sàziale, chiàmale, pòrtale.

2. Dei nostri fratelli afflitti e piangenti,
Signor delle genti, perdono e pietà.(2v)

Sommersi nel fuoco di un carcere orrendo,
ti gridan piangendo: perdono e pietà.(2v)

Ascolta le madri, le spose dei morti,
i figli dei forti, perdono e pietà (2v)

Se all’opere nostre riguardi severo,
allor più non spero, perdono e pietà (2v)

Ma il guardo benigno, se è volto alla croce,
ripete ogni voce: perdono e pietà. (2v)

Finché da quel fuoco saranno risorti,
Signor dei miei morti, perdono e pietà. (2v)

Ai nostri fratelli, dài dunque riposo,
o Padre amoroso, perdono e pietà. (2v)

Al Cimitero

Nel nome del Padre e del Figlio,
e dello Spirito Santo.
Amen.

Il Dio della consolazione e della pace
sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.

Fratelli e sorelle,
in questi giorni di festa e di gioia la nostra Comunità sosta presso le tombe delle persone care che ci hanno lasciato e che, come noi, hanno venerato santa Prassede come modello di fede e di amore verso Dio e verso il prossimo.
Riflettiamo sul mistero della vita e della morte e chiediamo al Signore l’aiuto necessario per capire i suoi disegni.

Preghiamo

Dio onnipotente ed eterno, Signore dei vivi e dei morti, pieno di misericordia verso tutte le tue creature, concedi il perdono e la pace ai nostri fratelli defunti, perché, immersi nella tua beatitudine, ti lodino senza fine.

Per Cristo nostro Signore.
Amen.

Alleluia
Chiunque vede il Figlio e crede in Lui ha la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
Alleluia

+Dal Vangelo secondo Giovanni.

In quel tempo Gesù disse alla folla:<>.
Parola del Signore.
Lode a Te, o Cristo.

Il Celebrante tiene una breve Allocuzione.

Professione di fede (di Paolo VI-30/06/68)

Credo Signore, Amen.
Noi crediamo in un solo Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, creatore delle cose visibili e invisibili. Crediamo in Nostro Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, verbo eterno nato dal Padre e incarnato per opera dello Spirito Santo, nel grembo di Maria Vergine.
Credo Signore, Amen.

Noi crediamo nella Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Noi crediamo che la Chiesa è necessaria alla salvezza, perché Cristo, che è il solo mediatore, si rende presente per noi nel suo corpo che è la Chiesa. Ma il disegno divino della salvezza abbraccia tutti gli uomini e coloro che, senza propria colpa, ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, ma cercano sinceramente Dio, e sotto l’influsso della sua grazia si sforzano di compiere la sua volontà, riconosciuta nei dettàmi della loro coscienza; anch’essi, in un numero che Dio solo conosce, possono conseguire la salvezza.
Credo Signore, Amen.

Noi confessiamo che il regno di Dio, cominciato quaggiù nella Chiesa di Cristo, non è di questo mondo; e che la sua vera crescita non può essere confusa con il progresso della civiltà, della scienza e della tecnica umane, ma consiste nel conoscere sempre più profondamente le ricchezze di Cristo, nello sperare sempre più fortemente i beni eterni, nel rispondere sempre più ardentemente all’amore di Dio, e nel dispensare sempre più abbondantemente la grazia e la santità tra gli uomini.
Credo Signore, Amen.


Preghiera dei fedeli

Rivolgiamo al Signore dei vivi e dei morti le nostre fiduciose preghiere. Preghiamo insieme e diciamo:
Cristo, ascoltaci!

1. Per la Chiesa in cammino nella storia,
perché nel suo annuncio e in tutte le sue opere manifesti la volontà e l’impegno di offrire all’uomo e alla donna del nostro tempo la proposta di verità del Vangelo di Cristo, salvezza nella vita presente e nell’eternità: preghiamo.

2. Per i defunti Presbìteri don Carlo Quarello e don Renato Di Bernardini, che hanno guidato la nostra Comunità in momenti di difficoltà e di dolore, ma anche nei momenti di gioia e di festa, perché possano contemplare in eterno la luce di Dio: preghiamo.

3. Per tutte le sorelle e i fratelli defunti, che negli anni passati hanno dato il loro contributo generoso per le opere e le manifestazioni della nostra Comunità, perché il loro ricordo ci stimoli a collaborare sempre nella certezza che l’unica ricompensa è quella del cielo: preghiamo.

4. Per tutti noi, che in questi giorni di festa celebriamo la nostra Patrona Santa Prassede, Vergine, perché impariamo ad imitarne le virtù e a praticare la fede con la stessa generosità e lo stesso impegno: preghiamo.

Ed ora rivolgiamo al Signore, con la stessa fede dei fratelli che ci hanno preceduto, la preghiera che Egli stesso ci ha insegnato:
PADRE NOSTRO…
(Non si dice preghiamo)
O Dio, fonte di perdono e di salvezza, per intercessione di Santa Prassede, concedi ai nostri fratelli, parenti e benefattori, che sono passati da questo mondo a te, di godere la gioia perfetta nella patria celeste.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Aspersione del Cimitero: la Banda esegue un Inno religioso.

Processione alla Lapide dei Caduti
Dopo il brano musicale eseguito dalla Banda, il Celebrante e l’Assemblea, dietro la stessa Banda, proseguono processionalmente fino alla lapide dei caduti, mentre si alternano canti e brani musicali.

VIAGGIO NELLA VITA
Avevo tanta voglia di viaggiare,
tu mi dicesti: Va’ ed io partii,
“Son vivo”, dissi allora, ad una donna,
a te, amico mio, pensaci tu:

Prendimi per mano, Dio mio,
guidami nel mondo a modo tuo.
La strada è tanto lunga e tanto dura,
però con te nel cuor non ho paura. (2 v)

Io sono ancora giovane, Signore,
ma sono tanto vecchio dentro al cuore.
Le cose in cui credevo m’han deluso,
io cerco solo amore e libertà.

Un giorno m’han proposto un altro “viaggio” il cuore mi diceva : “non partire”. Quel giorno ero triste e me ne andai, la strada per tornar non trovo più.

Per me vicina è ormai la grande sera,
il sole muore verso l’orizzonte.
Io sento che il tuo regno è più vicino:
son pronto per il viaggio mio con te.

Alla Lapide dei Caduti

L’Autorità Civile, se presente, rivolge ai convenuti brevi parole, quindi la Banda Musicale esegue un Inno patriottico (es. Il Piave), poi il Celebrante saluta il popolo:

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Il Celebrante rivolge agli astanti una Breve Esortazione con queste o simili parole:
Carissimi, la sosta presso questo semplice monumento, che incrociamo con lo sguardo nella vita di ogni giorno, oggi si fa riflessione e preghiera. La libertà e i valori civili della democrazia e dell’uguaglianza, che sono pure valori cristiani, sono stati conquistati anche con il contributo dei nostri fratelli caduti in guerra, in tutte le guerre. Ma dobbiamo anche cogliere il monito che ci deriva dal loro sacrificio, e cioè che la guerra non corrisponde né al disegno di Dio, né risolve definitivamente i problemi di ordine politico e sociale. La costruzione della pace è opera laboriosa e complessa, è frutto della giustizia e, soprattutto, è dono inestimabile di Dio. È su questo importante valore che tutti gli uomini di buona volontà possono costruire un mondo più giusto e più fraterno, aperto alle differenze, al dialogo e all’incontro dei popoli.

Un Lettore:
Dal Catechismo della Chiesa Cattolica.
Il quinto comandamento “non uccidere” proibisce la distruzione volontaria della vita umana. A causa dei mali e delle ingiustizie che ogni guerra provoca, la Chiesa con insistenza esorta tutti a pregare e ad operare perché la Bontà Divina ci liberi dall’antica schiavitù della guerra. Tutti i cittadini e tutti i governanti sono tenuti ad operare per evitare le guerre. Si devono considerare con rigore le strette condizioni che giustificano una legittima difesa con la forza militare. Coloro che si dedicano al servizio della patria nella vita militare sono servitori della sicurezza e della libertà dei popoli. Se rettamente adempiono il loro dovere, concorrono veramente al bene comune della nazione e al mantenimento della pace. Gli uomini in quanto peccatori, sono e saranno sempre sotto la minaccia della guerra fino alla venuta di Cristo; ma, in quanto riescono, uniti nell’amore, a vincere il peccato, essi vincono anche la violenza, fino alla realizzazione di quella parola divina: << Con le loro spade costruiranno aràtri e con le loro lance falci; nessun popolo prenderà più le armi contro un altro popolo, né si eserciteranno più per la guerra>>. (Is 2,4)

Preghiamo.

O Dio, forte e misericordioso, che condanni le guerre e abbatti l’orgoglio dei potenti, allontana i lutti e gli orrori che affliggono l’umanità, perché tutti gli uomini, pacificati tra loro, possano chiamarsi veramente tuoi figli. E ai nostri fratelli caduti in guerra concedi di far parte dell’esercito celeste, perché godano in eterno della tua pace.

Per Cristo nostro Signore.
Amen.

Aspersione della lapide: brano musicale (es. Inno Nazionale).
L’assemblea si scioglie fraternamente.